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AREZZO NOTIZIE E MANCINI
Mancini ed Arezzo Notizie – intervista esagerata
Amici,
forse Mancini, dall’alto della sua incommensurabile cultura, si dimentica che un sito internet può essere una redazione giornalistica.
Forse Mancini dimentica che Arezzo Notizie è formato da giornalisti professionisti iscritti all’Albo.
Forse Mancini dimentica che Arezzo Notizie è registrata in tribunale come testata giornalistica ufficiale.
Forse Mancini dimentica che Arezzo Notizie è una delle poche agenzie di stampa nazionali accreditate ufficialmente da Google News, il che permette ad aretini non residenti in città di ricevere gratuitamente le notizie su Arezzo ogni giorno nella propria mail, senza nemmeno aprire internet (come faccio io con il portatile quando sono fuori per lavoro).
Forse Mancini dimentica che Arezzo Notizie è l’unica testata giornalistica locale che riserva uno spazio libero enorme, ed estremamente consultato, a tutti i cittadini.
Forse Mancini ha difficoltà a leggere i giornali.
Caro Gianni, io e te avremo altri momenti per “piticchiarci civilmente”. Ma adesso basta.
Sono qui a dirTi e a dirVi che, se serve, sono pronto a testimoniare tutto quello che ho scritto di fronte ad un tribunale.
Mi auguro che tutti gli affezionati lettori di Arezzo Notizie facciano lo stesso.
Le minacce non piacciono a nessuno.
Forza e coraggio.
DIFENSORE CIVICO
Gentile sig. Armandi,
quello che scrive può anche essere condiviso per alcuni tipi di incarichi istituzionali, ma non per un Difensore Civico, né per tutto ciò che ha a che vedere con l’imparzialità.
Un Difensore Civico la cui autorevolezza derivi da una lunga militanza politica, infatti, rischia di essere parziale; più direttamente, rischia di fare gli interessi della maggioranza che lo ha nominato, e non quelli del cittadino che a lui ricorre – normalmente – come ultimo atto prima di adire le vie giurisdizionali contro una Pubblica Amministrazione.
Ed onestamente, mi lascia perplessa anche la Sua affermazione sul concetto di autorevolezza, laddove la politica ha dimostrato, ieri ed oggi ancor più, di esserne priva.
Preferirei un professionista la cui unica autorevolezza derivi da anni ed anni di comprovata esperienza nella terzietà di giudizio di fronte ai problemi dei cittadini che si scontrano con un soggetto notoriamente “forte” come un Ente Pubblico.
POLEZZI
Troppo buon senso, equilibrio, amor di verità onestà intellettuale. Forse anche moralità rispetto, ironia. E per di più su qualsiasi argomento. Arezzo calcio (con la C minuscola), poteri forti, viva Maria, via Craxi etc. Ovviamente schierato, mai fazioso. Mica avrai una testa pensante ed una coscienza? Pericolosissimo. Se poi si sparge la voce che, orrore, ci sono altre persone che condividono le sue idee si potrebbe pensare alla diffusione del contagio. Non sarebbe bello incontrarsi in un lazzaretto modello Manzoni,
magari costruito tramite variante bipartisan agli strumenti urbanistici e relativo project financing.
AGLI AMICI DI CENTRODESTRA
Cari Amici,
da Vostro elettore, sono sommessamente ad implorarvi di non dedicare alcuna strada a Bettino Craxi: è una stupidaggine macroscopica.
Lo è dal punto di vista amministrativo: ci sono cose estremamente più importanti a cui dedicarsi;
lo è dal punto di vista etico: indipendentemente dai meriti storici di Craxi, e dai demeriti dei “furbini” che sono riusciti a non farsi beccare dacché facevano più e peggio, Bettino Craxi ha subito una sentenza penale passata in giudicato. Sentenza ingiusta? Non sta a noi deciderlo, come non sta a noi decidere di riabilitare a tutti i costi con una strada una vicenda tutt’altro che edificante, e che il cittadino vive (e non senza motivo) come “redde rationem” di una politica malata;
lo è dal punta di vista politico: dopo Variantopoli, è volersi far malvolere dai cittadini a tutti i costi. Infatti, il meccanismo Craxi-condannato / Craxi-riabilitato dà al cittadino l’impressione che il fine giustifica i mezzi, che le regole penali non contino nulla e che pertanto anche quello che è successo ad Arezzo subirà la stessa fine.
E noi dovremmo stare alla larga da questo genere di meccanismi.
Vi prego, ripensateci.
A MAURIZIO BIANCONI
Gentile Avvocato,
la Sua risposta ai Comitati, misurata e responsabile, non solo non fa una grinza, ma denuncia anche un paradosso di fondo. Siamo abituati oramai (vedi Viva Maria) alle strumentalizzazioni storiche. Poco si dice invece sulle strumentalizzazioni scientifiche. Ogni comitato, infatti, si fa scudo dietro un gruppo di “esperti” ed una montagna documentale che poi si scopre non essere così esaustiva come si crede. E il fatto che i Verdi abbiano votato in Regione per la termovalorizzazione la dice lunga. Come dice Lei, NIMBY.
Tuttavia, da appassionato elettore di centrodestra, ho alcuni appunti da farLe, a carattere politico.
GODETEVI L’ABISSO
Per completezza rispetto a quanto scritto, e dopo il pronto intervento di Manneschi (sulle cui implicazioni sto ancora ragionando) – Manneschi: una strada a Bettino Craxi – Vi segnalo l’originale della puntata delle invasioni barbariche che ho citato, tanto per affondare il coltello nella piaga dell’abisso che intercorre tra la politica gridata – cui Arezzo non fa certo eccezione – e le reali esigenze dei giovani.
Fate click sul link sotto con il tasto destro, scegliete “Salva con nome” e scaricatevelo sul desktop. Poi, doppio clic (con il sinistro) sull’icona scaricata per vederlo.
POTERI FORTI II
Un altro elemento comune trasversale dei Poteri Forti, accanto al denaro, è l’età media di chi li gestisce. Alta, altissima, da Matusalemme. In cui i gerontocrati, forti di una posizione acquisita (come, poi, lo possiamo immaginare), si scannano in pubblico salvo poi fare (in privato) il business. Nella gerontocrazia esiste anche una sorta di galateo trasversale: io ti piazzo la moglie lì, tu mi piazzi il figliolo di là. Tutti e felici e contenti.
E ANCH’IO: POTERI FORTI
Uh, Gianni, che uscita forte.
Sta a vedere che ti ritirano anche il pass per uscire di casa
.
Sappi che lu tua “novella”, la condivido in pieno, con una sola annotazione: non è completa. Così come è impensabile capire a fondo la vita di una persona se non se ne conosce tutta la storia, allo stesso modo è impensabile fornire le generalità dei Poteri Forti se si prescinde dall’unico, vero, trasversalissimo elemento a loro comune e unificante: il denaro.
BRUNACCI RILANCIA
All’attenzione di Gianni Brunacci sul Viva Maria e sull’Arezzo
Caro Francesco, lei certo avrà notato come nel mio articolo sull’intitolazione al Viva Maria io faccia riferimento, tra parentesi, a molti altri errori simili.
Tra i molti altri errori simili includo naturalmente quelli da lei citati. Non li tratto in dettaglio per due motivi: il primo è che il mio pezzo si riferiva al Viva Maria e non ad altro, il secondo riguarda la facile catalogabilità e quindi la poca “pericolosità” storica dei casi che lei ricorda.
RIPOSO DOMENICALE
Nessuno le impedisce di stare a casa di Domenica. E nemmeno durante gli altri giorni della settimana. Guadagnerà di meno. Punto e basta.
La critica di Rossi, non è corporativa, ma generale: ovvero critica una mentalità generale da dipendenti pubblici in un settore, quello del commercio in località turistica, in cui c’è bisogno di tutt’altro spirito.
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