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	<title>L'Aretin Fuggiasco</title>
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		<title>L'Aretin Fuggiasco</title>
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		<title>IPOCRISIA CATTOLICA</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 13:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Massimo Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[.: Cattolicesimo]]></category>
		<category><![CDATA[AREZZO]]></category>

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		<description><![CDATA[Cristina Bigazzi frequenta le pagine delle Lettere al Direttore di Arezzo Notizie da poco dopo che sono entrato io. Si è sempre contraddistinta per la sua vena provocatoria, mettendo a nudo con il suo sarcasmo, a tratti feroce, a tratti esilarante, &#8220;il benpensante&#8221;, ovvero chi predica bene e razzola male. Essendo l&#8217;Aretin Fuggiasco il luogo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=efemef.wordpress.com&amp;blog=686806&amp;post=263&amp;subd=efemef&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Titolo" style="text-transform:none;"> <em>Cristina Bigazzi frequenta le pagine delle Lettere al Direttore di Arezzo Notizie da poco dopo che sono entrato io. Si è sempre contraddistinta per la sua vena provocatoria, mettendo a nudo con il suo sarcasmo, a tratti feroce, a tratti esilarante, &#8220;il benpensante&#8221;, ovvero chi predica bene e razzola male. Essendo l&#8217;Aretin Fuggiasco il luogo fisico del &#8220;malpensante&#8221;, non potevo non riportare per intero questo magnifico pezzo di umana indignazione, che approvo parola per parola. </em></p>
<p class="Titolo" style="text-transform:none;"><strong>Paion novelle. Ovvero: la paura fa novanta</strong></p>
<p>E non si tratta di paura del buio, o di paura dei topi, o di paura delle malattie. Si tratta di paura di constatare che le proprie idee possono essere messe in discussione. Ricordo molto bene le lunghe, estenuanti battaglie condotte dalla chiesa contro il divorzio e contro l&#8217;aborto, e ricordo che quelle lunghe, estenuanti battaglie hanno provocato chiusure, distacchi, allontanamenti, proprio come sta facendo ora la battaglia contro i Di.Co. o Pacs o come diavolo vogliamo chiamarli. Non è impedendo di fare una legge apposita che le convivenze scompaiono. Non è con i giochetti stile Ruini e Andreotti che si dimostra la presunta superiorità del matrimonio &#8220;regolare&#8221;, della famiglia &#8220;regolare&#8221;.</p>
<p><span id="more-263"></span>Non è impedendo agli altri di esporre le loro idee che dimostro che le mie idee sono superiori. Non è negando agli altri di vivere a modo loro, che dimostro la perfezione del mio modo di vivere.</p>
<p>Sono credente, mi sono sposata in chiesa trentadue anni fa, rifarei tutto proprio come allora (spero anche mio marito, altrimenti sono nei guai!), ma questo dimostra solo che PER ME quello era il modo giusto. E che sono stata fortunata, perché se avessi avuto bisogno di andare per la mia strada, la chiesa sarebbe stata lì col fucile spianato a spiegarmi che no, non si fa, l&#8217;uomo è lì, creato da Dio giusto giusto per soffrire pene indicibili per malattie incurabili, per rapporti familiari disastrati, per un amore che non si puo&#8217; vivere perché non &#8220;a norma&#8221;, magari ringraziando il cielo di poter soffrire per la maggior gloria di Dio.</p>
<p>La chiesa sta lì a dirci che non celebra il funerale religioso per un uomo che ha sofferto tanto da desiderare spasmodicamente di morire.</p>
<p>E questo suo desiderio la chiesa lo interpreta come peccato. Peccato imperdonabile, tanto imperdonabile che neanche l&#8217;immensa misericordia di Dio, che pure la chiesa predica, ce la fa a perdonarlo. E dunque, la chiesa ci dice che il peccato è più forte di Dio!</p>
<p>Ci dice che gli omosessuali (ma intendiamoci bene, mica solo loro, i Di.Co. riguardano tante tipologie) non hanno diritti uguali agli altri: perché sono peccatori. Conosco omosessuali che sono degnissime persone e persone &#8220;normali&#8221; che non sono degne per nulla. E soprattutto, perché dovrei sentire che il mio matrimonio &#8220;regolare&#8221; è messo in pericolo da una Dichiarazione di Convivenza?</p>
<p>Ma la chiesa ci insegna il pregiudizio. E insegna che esporre apertamente il proprio punto di vista è possibile in tutto il resto del mondo, ma non in Italia, roccaforte del suo potere temporale. E insegna che qui da noi essere proni ai dictat della chiesa è indispensabile per salvare la propria anima. Poi si può essere disonesti, intrallazzatori, si può sfruttare il nostro prossimo, si possono evadere le tasse, si possono avere collusioni con la mafia (Andreotti non è mai stato assolto con formula piena, non ce lo scordiamo, ma sempre con escamotageS legali, però la chiesa si serve di lui per imporre i suoi desiderata, e si serve per lo stesso scopo di Berlusconi e Casini, entrambi divorziati, e quindi entrambi dal suo punto di vista conviventi, ma tanto buoni!); l&#8217;importante è credere ai dogmi, inventati dalla chiesa per non dover spiegare le sue imposizioni.</p>
<p>Importante è obbedire (e magari credere e combattere, come diceva un figuro di ben triste memoria?). Conta più l&#8217;ossequio alle norme di quanto conti la vita delle persone, soprattutto se le norme le fanno Ruini o Benedetto XVI, spacciandole poi per leggi divine.</p>
<p>Alla faccia di Nostro Signore che diceva &#8220;amatevi gli uni gli altri&#8221; e &#8220;la vostra gioia sia piena&#8221;.</p>
<p><strong>Cristina Bigazzi </strong></p>
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<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/efemef.wordpress.com/263/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/efemef.wordpress.com/263/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/efemef.wordpress.com/263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/efemef.wordpress.com/263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/efemef.wordpress.com/263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/efemef.wordpress.com/263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/efemef.wordpress.com/263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/efemef.wordpress.com/263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/efemef.wordpress.com/263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/efemef.wordpress.com/263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/efemef.wordpress.com/263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/efemef.wordpress.com/263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/efemef.wordpress.com/263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/efemef.wordpress.com/263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/efemef.wordpress.com/263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/efemef.wordpress.com/263/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=efemef.wordpress.com&amp;blog=686806&amp;post=263&amp;subd=efemef&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>TUTTO E&#8217; INIZIATO DA QUI&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 21:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Massimo Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[.: Io e Brunacci]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai è noto. Con Gianni Brunacci ho un rapporto di amore/odio. E questo perché, pur avendo idee politiche diverse dalle mie, le sa difendere dannatamente bene. Con lui cerco di confrontarmi a colpi di &#8220;buon senso&#8221;, perché ha l&#8217;indiscutibile abilità, suffragata da un&#8217;intelligenza viva e brillante, di ribattere con stile e di argomentare con doti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=efemef.wordpress.com&amp;blog=686806&amp;post=34&amp;subd=efemef&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <em>Ormai è noto. Con Gianni Brunacci ho un rapporto di amore/odio. </em></p>
<p><em>E questo perché, pur avendo idee politiche diverse dalle mie, le sa difendere dannatamente bene. </em></p>
<p><em>Con lui cerco di confrontarmi a colpi di &#8220;buon senso&#8221;, perché ha l&#8217;indiscutibile abilità, suffragata da un&#8217;intelligenza viva e brillante, di ribattere con stile e di argomentare con doti dialettiche non comuni.</em></p>
<p><em>E&#8217; una sfida che mi appassiona, perché, pur trovandoci su sponde opposte, sappiamo entrambi che i nostri battibecchi, le nostre frecciatine, sottendono sempre un comune amore viscerale, onesto, quasi ingenuo, per la nostra città.<br />
</em></p>
<p><em>Tuttavia, gli esordi non furono dei più facili.</em></p>
<p><em>Era infatti un periodo in cui Gianni, evadendo dai i suoi luoghi redazionali,  si avventurava per le lande delle &#8220;Lettere&#8221; in diatribe personali (spesso perché tirato in causa &#8211; a volte ingiustamente) e in dichiarazioni un po&#8217; forti.</em></p>
<p><em>Fino a quando un&#8217;intrepida Monica Rossi, gli fece una lisciata memorabile&#8230;</em></p>
<p><em>&#8230;ed io, cedetti. </em></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/efemef.wordpress.com/34/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/efemef.wordpress.com/34/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/efemef.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/efemef.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/efemef.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/efemef.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/efemef.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/efemef.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/efemef.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/efemef.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/efemef.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/efemef.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/efemef.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/efemef.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/efemef.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/efemef.wordpress.com/34/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=efemef.wordpress.com&amp;blog=686806&amp;post=34&amp;subd=efemef&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>IL CORAGGIO DELLA VEDOVA</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 19:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Massimo Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[> Trave negli Occhi]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA BEST OF]]></category>

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		<description><![CDATA[Olga D&#8217;Antona, deputata DS e vedova del giuslavorista assassinato dalle Brigate Rosse, ha dato una tale lezione di civiltà al suo partito che penso se la ricorderanno per un pezzo. Godetevi il pezzo, tratto da &#8220;Il Giornale&#8221;. Sofri fa lo sponsor di Fassino, Ds in rivolta di Luca Telese &#8211; giovedì 08 febbraio 2007, 07:00 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=efemef.wordpress.com&amp;blog=686806&amp;post=103&amp;subd=efemef&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Olga D&#8217;Antona, deputata DS e vedova del giuslavorista assassinato dalle Brigate Rosse, ha dato una tale lezione di civiltà al suo partito che penso se la ricorderanno per un pezzo.</em></p>
<p><em>Godetevi il pezzo, tratto da &#8220;Il Giornale&#8221;.</em><span class="xtesto_notizie"><img src="http://www.ilgiornale.it/art_jpg.php?ID=155254&amp;X=284&amp;Y=284" alt="Sofri" class="foto_right" align="right" border="0" /></span></p>
<p><strong>Sofri fa lo sponsor di Fassino, Ds in rivolta</strong><span class="xtesto_piccologrigio"><br />
di <a href="http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=5272">         Luca Telese         </a> &#8211; giovedì 08 febbraio 2007, <font color="red">07:00</font></span>                   <span class="xtesto_notizie">         		<!-- Layout una colonna -->                          </span></p>
<p><span class="xtesto_notizie"><strong>Roma</strong> &#8211; E meno male che, invitato da Piero Fassino, l’altroieri sera, aveva pure detto una battuta paradossale: «Sciogliere i partiti è&#8230; bellissimo». Meno male, perché l’invito rivolto e accettato da Adriano Sofri alla presentazione della mozione congressuale sul Partito democratico del segretario (che per altro da mesi si affanna a ripetere che la Quercia «non si scioglie») è stato l’equivalente di un piccolo terremoto, in casa Ds.</span></p>
<p><span id="more-103"></span></p>
<p><span class="xtesto_notizie">Tutto inizia martedì sera, quando i presenti registrano una presenza «particolare» al cinema Capranica di Roma, quella dell’ex leader di Lotta continua. Già in serata la notizia è «strillata» sui titoli delle agenzie, il giorno dopo (ovvero ieri) arriva l’elettrochoc. A rendere pubblico per prima il suo disagio per la presenza dell’ex leader di Lotta continua nel pantheon del nuovo partito, è Olga D’Antona, la vedova di Massimo (vittima delle Brigate rosse). La sua dichiarazione è un piccolo ciclone: «Che significato ha quell’invito?». La lettera della D’Antona (che fra l’altro è parlamentare diessina) è tutt’altro che forcaiola, non contiene prese di posizione aprioristiche. Ma forse proprio per questo la sua condanna è netta e crea grandi problemi a Fassino, che affiderà la risposta al suo vice, il coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca. Una risposta molto succinta, e persino tardiva.<br />
</span></p>
<p><span class="xtesto_notizie"> L’attacco della vedova. La D’Antona aveva esordito così: «Nella giornata di ieri, in occasione della presentazione della mozione di maggioranza dei Ds, tra gli interlocutori chiamati a discutere con Piero Fassino, c’era anche Adriano Sofri. Premetto &#8211; spiegava la deputata diessina &#8211; che a volte ho avuto modo di apprezzare le cose che Sofri ha scritto e che, in considerazione del suo stato di salute, non ho mai manifestato contrarietà alla concessione della grazia nei suoi confronti per motivi umanitari». E aggiungeva: «Mai ho mostrato un particolare accanimento né spirito di vendetta verso chi, pur essendo stato autore di gravi atti di terrorismo, ha scontato la propria pena e ha mostrato segni di ravvedimento. Non posso</span> altresì fare a meno di rilevare che Adriano Sofri è stato condannato &#8211; sottolineava &#8211; con sentenza passata in giudicato &#8211; per l’omicidio di un servitore dello Stato e che non ha finito di scontare la sua pena. A questo punto &#8211; proseguiva la D’Antona &#8211; mi chiedo perché il gruppo dirigente del mio partito, che è partito di governo, lo sceglie come interlocutore privilegiato, in un passaggio che indubbiamente è un passaggio epocale nel nostro partito e nella storia della politica italiana. Qual è il messaggio simbolico di questa scelta?».</p>
<p><span class="xtesto_notizie"> Il ragionamento che segue è durissimo: «Se si ritiene che Sofri sia vittima di un errore giudiziario, in base a elementi concreti &#8211; chiedeva la D’Antona &#8211; perché non chiedere la revisione del processo per scagionarlo e cercare i veri colpevoli? Ma se invece è colpevole, come la magistratura ha ritenuto, chiedo ai dirigenti del mio partito, che hanno ricoperto e ricoprono importanti incarichi di governo (presidente e vicepresidente del Consiglio, ministro della Giustizia, ministro degli Esteri) se, in un Paese democratico, questo non rappresenti un vulnus nei rapporti con una delle più importanti istituzioni dello Stato, cioè nei confronti della magistratura, che ha emesso una sentenza definitiva, infliggendo una pena non ancora completamente scontata». La deputata concludeva così: «Credo che si debbano fare i conti con la storia e che il modo peggiore sia comportarsi come se non fosse successo niente».</span></p>
<p><a href="http://technorati.com/faves?sub=addfavbtn&amp;add=http://efemef.wordpress.com"><img src="http://static.technorati.com/pix/fave/tech-fav-1.png" /></a><a href="http://wink.com/Efemef--winkme">  </a><a href="http://wink.com/Efemef--winkme"><img src="http://wink.com/me/Efemef/greyBlue.gif" alt="Wink Me" border="0" /></a></p>
<p><span class="xtesto_notizie"></span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/efemef.wordpress.com/103/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/efemef.wordpress.com/103/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/efemef.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/efemef.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/efemef.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/efemef.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/efemef.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/efemef.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/efemef.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/efemef.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/efemef.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/efemef.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/efemef.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/efemef.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/efemef.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/efemef.wordpress.com/103/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=efemef.wordpress.com&amp;blog=686806&amp;post=103&amp;subd=efemef&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>IL CAPODANNO SCOMPARSO</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 19:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Massimo Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[> Trave negli Occhi]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA BEST OF]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi stavo già abituando all&#8217;idea che nel fetecchio Mare Nostrum della sinistra italiana, qualche buona pensata poteva anche starci. Mi riferisco al fatto, ad esempio, che il Calcio nostrano, dopo decenni, sta per essere cambiato da un disabile (il Commissario Pancalli) ed una donna (il Ministro Melandri), il che dovrebbe inorgoglirci. Eppure, la Melandri, sembra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=efemef.wordpress.com&amp;blog=686806&amp;post=102&amp;subd=efemef&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mi stavo già abituando all&#8217;idea che nel fetecchio Mare Nostrum della sinistra italiana, qualche buona pensata poteva anche starci. Mi riferisco al fatto, ad esempio, che il Calcio nostrano, dopo decenni, sta per essere cambiato da un disabile (il Commissario Pancalli) ed una donna (il Ministro Melandri), il che dovrebbe inorgoglirci. Eppure, la Melandri, sembra ancora essere vittima di quei pruriti falsomoralistici tipici del suo ambiente politico, che la hanno portata a fare una figuraccia di quelle storiche.</em></p>
<p><em>Caro Ministro: sei bella, intellegente e ricca. Che male c&#8217;è a divertirsi un po&#8217;?</em><span class="xtesto_notizie"></span><span class="xtesto_notizie"></span><span class="xtesto_notizie"></span></p>
<p><strong>Melandri sbugiardata: ballava da Briatore</strong><span class="xtesto_piccologrigio"><br />
di <a href="http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=5291">         Anna Maria Greco         </a> &#8211; giovedì 08 febbraio 2007, <font color="red">07:00</font></span>                   <span class="xtesto_notizie">         		<!-- Layout una colonna --> &#8211; &#8220;Il Giornale&#8221;</span><span class="xtesto_notizie"><img src="http://www.ilgiornale.it/art_jpg.php?ID=155259&amp;X=284&amp;Y=284" alt="Braaasiiilll...." class="foto_right" align="right" border="0" /></span></p>
<p><span class="xtesto_notizie"><strong>Roma</strong> &#8211; Perché negare? Se lo sarà chiesta anche Giovanna Melandri, in un barlume di autocritica, visto com’è andata a finire. Perché negare di essere stata nella villa in Kenya di Flavio Briatore, quando poi vengono pubblicate dalla rivista &#8220;Chi&#8221; <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=155457"><strong>(leggi il commento di Mario Giordano)</strong></a><strong> </strong>le foto della bionda ministra per lo Sport che, proprio lì, si scatena nelle danze, avvolta in un etnico kaffetano?</span></p>
<p><span id="more-102"></span><span class="xtesto_notizie">Perché negare, sfidando i testimoni a confermarne la presenza, come fanno Simona Ventura e Carlo Rossella? Ecco che la telenovela su quel Capodanno da favola mette ora in imbarazzo la «fatina» diessina, impegnata in questo momento sul fronte degli stadi violenti. Perché lei ha sentito il bisogno di smentire questa storia dell’ospitalità nella dimora del manager della Renault, nei dintorni di Malindi? Temeva, si vede, che la sua immagine fosse danneggiata: non le sarà sembrato politically correct apparire nella corte festaiola e disimpegnata del patron del «Billionaire» di Porto Cervo.<br />
</span></p>
<p><span class="xtesto_notizie"> Tutto è cominciato a settembre, quando lo stesso Briatore, in un’intervista alla Stampa, aveva detto di essere di sinistra, di ammirare la Melandri e di ospitarla «sempre volentieri» nella sua «Lion in the sun» keniota. Dagospia aveva rilanciato, confermando che la ministra frequentava la villa con le amiche giornaliste Stella Pende e Myrta Merlino. Poi L’Espresso, settimane fa, scriveva che la Melandri era «molto interessata» all’acquisto della bellissima casa in Kenya del cantautore Roberto Vecchioni. Aggiungendo: «L’esponente ds, del resto, il Kenya lo conosce bene per essere stata ospite nella lussuosa villa del manager Renault Flavio Briatore».<br />
</span></p>
<p><span class="xtesto_notizie"> A questo punto, la ministra ha deciso di reagire. Peggiorando la situazione. Ha scritto una lettera al settimanale e ha precisato di non aver mai «soggiornato» nella villa di Briatore e, soprattutto, di frequentare sì da anni questo «bellissimo dolente Paese» con la famiglia nelle vacanze natalizie, ma impegnandosi per un ospedale per i baraccati di Nairobi e per un centro di cure ai bambini sieropositivi di</span> Watamu. «Questa è la mia Africa», ha sottolineato. In Kenya, insomma, la Melandri ci va sempre e ha davvero comprato la casa di Vecchioni, ma da «turista consapevole».</p>
<p><span class="xtesto_notizie"> Ecco il punto, con questo quadretto stridono le foto di balli sfrenati nella corte gaudente di Briatore. Stridono, e molto. Come giustificarle, ora che sono sotto gli occhi di tutti? E come spiegare che ha dovuto rinnegare l’amicizia con Flavio, icona del divertimento dei ricchi, ma anche suo dichiarato ammiratore politico? Certo, quello stesso Briatore giustifica l’evasione fiscale che il governo-Prodi vuole combattere. E nel suo dorato «Billionaire» sulla Costa Smeralda, l’alleato della Melandri, Oliviero Diliberto, leader del Pdci, ha detto di voler entrare solo «imbottito di tritolo».<br />
</span></p>
<p><span class="xtesto_notizie"> Certe frequentazioni, per forza di cose, imbarazzano. Imbarazzano la sinistra «buonista», perché a destra, viceversa, una come la signora di An Daniela Santanchè, non si sogna di nasconderle. Tutt’altro. Ma lei, la Melandri, si è sentita in cattiva compagnia e ha negato. Così, sono arrivate le foto a sbugiardarla. E il direttore di Canale 5, Rossella, che scrive su Chi: «Una mia carissima amica, che frequenta con regolarità la villa di Briatore, mi ha detto di avervi incontrato la Melandri, una, due, forse tre volte. Ma che male c’è a bere un drink ai tropici con Flavio?».<br />
</span></p>
<p><span class="xtesto_notizie"> La Ventura raddoppia: «Non capisco perché la Melandri non voglia dire di essere stata ospite di Flavio. Io c’ero e ricordo di aver trascorso il Capodanno con lei e un paio di amiche». Più di così&#8230; Interpellata da Chi, prima della pubblicazione del servizio, la ministra stavolta non commenta. E altrettanto ha fatto con il Giornale.</span></p>
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		<title>COCCO DI MAMMA</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 19:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Massimo Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[> Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA BEST OF]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno degli articoli migliori e più &#8220;veri&#8221; che abbia mai letto sulla famiglia del 2000. Tratto da &#8220;Il Giornale&#8221;. Se il cocco ha sempre ragione di Michele Brambilla &#8211; giovedì 08 febbraio 2007, 07:00 La notizia è scivolata via quasi inosservata, ma credo abbia molto da dirci su come siamo cambiati un po’ tutti. La [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=efemef.wordpress.com&amp;blog=686806&amp;post=101&amp;subd=efemef&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Uno degli articoli  migliori e più &#8220;veri&#8221; che abbia mai letto sulla famiglia del 2000. Tratto da &#8220;Il Giornale&#8221;.</em></p>
<p><strong>Se il cocco ha sempre ragione</strong><br />
<span class="xtesto_piccologrigio">di <a href="http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=5868">         Michele Brambilla         </a> &#8211; giovedì 08 febbraio 2007, <font color="red">07:00</font></span></p>
<p class="testo_notizie">          <span class="xtesto_notizie">         		<!-- Layout una colonna --> La notizia è scivolata via quasi inosservata, ma credo abbia molto da dirci su come siamo cambiati un po’ tutti. La riassumo brevemente. Sabato notte a Milano c’è stata una rissa davanti a una discoteca. La polizia ha fermato sedici ragazzi. Tre erano minorenni e sono stati denunciati. Gli altri tredici hanno passato la notte a San Vittore.<br />
</span></p>
<p class="testo_notizie"><span class="xtesto_notizie"> Fin qui niente di straordinario. Non stupisce più di tanto neppure il fatto che i sedici in questione siano tutti, come si diceva una volta, di buona famiglia. Quel che colpisce è invece un altro fatto: colpisce che la notte tra sabato e domenica i genitori dei ragazzi abbiano bivaccato di fronte alla Questura gridando «ridateci i nostri figli»; e che due giorni dopo in tribunale, al processo per direttissima, abbiano fatto talmente tanto chiasso contro la polizia («Vergogna, avete trattato i nostri figli come delinquenti») da dover essere allontanati dall’aula.</span></p>
<p class="testo_notizie"><span id="more-101"></span><span class="xtesto_notizie">Evidentemente abituati a giustificare il cocco senza se e senza ma, i genitori hanno trovato anche la spiegazione per tanto accanimento da parte degli agenti: erano nervosi, poveretti, per quel che era successo a Catania. Che una rissa potesse essere davvero avvenuta, e che i loro figli potessero esserne coinvolti, è un sospetto che non li sfiora neppure. E con una tale copertura da parte di papà e mammà non stupisce che una ragazza abbia potuto minacciare i poliziotti di terribili ritorsioni a mezzo stampa: «Voi siete dei pezzenti da milleduecento euro al mese, mia madre è una giornalista e ve la farà pagare». Ah, i bei tempi in cui al massimo era il «cumenda» ad alzare il dito minaccioso davanti a un vigile: lei non sa chi sono io.<br />
</span></p>
<p class="testo_notizie"><span class="xtesto_notizie">Un film già visto, direte. Purtroppo è vero. Anche quando, un paio di anni fa e sempre a Milano, alcuni ragazzi allagarono il liceo Parini procurando danni per centinaia di migliaia di euro, la reazione dei genitori fu a dir poco morbida, e non si fece fatica a trovare il solito sociologo o psicologo o prete progressista che a gettone parla di «un gesto che è spia di un disagio» e di «ragazzi che vanno aiutati». È probabile che chi allaga un liceo o insulta un poliziotto sia vittima di un disagio. Ma siamo sicuri che tra</span> le cause di questi disagi non ci sia anche &#8211; perlomeno «anche» &#8211; il fatto che noi genitori stiamo rinunciando ad educare e, quando occorre, a punire?</p>
<p><span class="xtesto_notizie">Sarà anche un film già visto, ma è un film dei nostri tempi. Chi ha figli &#8211; lo scrivente ne ha quattro, e tutti in età scolare &#8211; fa esperienza quasi ogni giorno di come i tempi siano cambiati. Prendiamo ad esempio il classico colloquio con il professore o con la maestra. Quando eravamo bambini noi se in pagella c’era qualche cinque di troppo l’insegnante emetteva la sentenza senza mezzi termini: «Suo figlio è un lazzarone». Nella migliore delle ipotesi diceva: «Non è che sia scemo, è che non si applica». In entrambi i casi rimediavamo un ceffone e una punizione, niente bicicletta per un mese perché la parola dei professori non la si discuteva neppure.<br />
</span></p>
<p><span class="xtesto_notizie">Oggi se un insegnante si azzarda anche a dire, con tutte le buone maniere del mondo, che forse il ragazzo ha bisogno di assistenza, il genitore insorge: ma come si permette, dà dell’handicappato a mio figlio? Se poi c’è una bocciatura, i casi sono due: o ci si accontenta di cambiare scuola «perché quei professori a mio figlio gliel’hanno giurata», oppure si va dritti al Tar.<br />
</span></p>
<p><span class="xtesto_notizie">Ricordo quando ero inviato a Novi Ligure per quella storia terribile di Erika e Omar. Una sera, alla biblioteca, uno psicologo molto noto per i suoi maglioni, il suo ciuffo e le sue comparsate in tv dove fa diagnosi via etere all’universo mondo, parlò ai ragazzi del paese. «Povera Erika», disse, «chissà come non è stata capita dai suoi genitori. Ah, se solo qualche volta le avessero chiesto: come stai?». Credeva di strappare il facile applauso dalla platea; invece prima uno, poi due, poi tre, infine tutti i ragazzi saltarono su e dissero: caro professore, poche balle, quella ragazza ha fatto una cosa terribile e noi giovani da voi adulti non vogliamo giustificazioni a buon mercato, vogliamo che ci diciate che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, che cosa è bene e che cosa è male. L’episodio mi è tornato in mente quando, in «Notte prima degli esami», ho visto una ragazza che, bocciata, si lamentava con un’amica: «Mio padre non mi ha sgridato neanche questa volta. Ma che cosa devo</span> fare per prendermi una sberla?».</p>
<p><span class="xtesto_notizie">Già, cari genitori di Milano: cos’altro devono fare i vostri pargoli per prendersi una sberla?</span></p>
<p><a href="http://technorati.com/faves?sub=addfavbtn&amp;add=http://efemef.wordpress.com"><img src="http://static.technorati.com/pix/fave/tech-fav-1.png" /></a><a href="http://wink.com/Efemef--winkme">  </a><a href="http://wink.com/Efemef--winkme"><img src="http://wink.com/me/Efemef/greyBlue.gif" alt="Wink Me" border="0" /></a></p>
<p><span class="xtesto_notizie"></span></p>
<p class="notizia_scorrisotto">&nbsp;</p>
<p class="xnotizie_scorri">&nbsp;</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/efemef.wordpress.com/101/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/efemef.wordpress.com/101/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/efemef.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/efemef.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/efemef.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/efemef.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/efemef.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/efemef.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/efemef.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/efemef.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/efemef.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/efemef.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/efemef.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/efemef.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/efemef.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/efemef.wordpress.com/101/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=efemef.wordpress.com&amp;blog=686806&amp;post=101&amp;subd=efemef&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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