MAZZESCHI
Calcio: non confondiamo Precarietà con MediocritàLa lettera è indubbiamente rivolta a Brunacci, ma mi sento di rispondere personalmente ad un frammento di quanto scritto da Fabio Massimo Fabrizio in questo passaggio:
LA FINE DEL CALCIO
Ho fatto un bel giro su internet. Lo faccio sempre quando nel nostro paese accade qualcosa di eccezionalmente grave, che muove le coscienze di tutti.
E mi sono accorto di una cosa. Che anche nei giudizi su una guerriglia urbana, il nostro martoriato Paese è ancora vittima di un giuspositivismo di maniera che tende a far ricadere le responsabilità sulla società, a deresponsabilizzare l’individuo. Violenza negli stadi come conseguenza del disagio sociale, della precarietà della vita.
Non sono affatto d’accordo.
TRENTO E TRIESTE
Il 3 Novembre 1918 le truppe italiane entrano a Trento e Trieste, determinando la fine del dominio austriaco e il trattato di pace che conclude la Prima Guerra Mondiale.
Il 23 febbraio 2007 le truppe fanfaniane entreranno in Consiglio Comunale determinando il futuro degli abitanti e dei lavoratori della zona Trento Trieste ad Arezzo.
A MAURIZIO BIANCONI
Gentile Avvocato,
la Sua risposta ai Comitati, misurata e responsabile, non solo non fa una grinza, ma denuncia anche un paradosso di fondo. Siamo abituati oramai (vedi Viva Maria) alle strumentalizzazioni storiche. Poco si dice invece sulle strumentalizzazioni scientifiche. Ogni comitato, infatti, si fa scudo dietro un gruppo di “esperti” ed una montagna documentale che poi si scopre non essere così esaustiva come si crede. E il fatto che i Verdi abbiano votato in Regione per la termovalorizzazione la dice lunga. Come dice Lei, NIMBY.
Tuttavia, da appassionato elettore di centrodestra, ho alcuni appunti da farLe, a carattere politico.
ARRIVA SOCCORSO SOCIALE
Gentile sig. Sindaco,
La sentenza 116/07 della Corte di Cassazione risalente allo scorso 9 gennaio 2007 ha ribadito l’illegalità delle strisce blu sancita dall’art. 6 comma 7 del Codice della Strada, il quale disciplina la regolamentazione della circolazione nei centri abitati.
Per Soccorso Sociale, che da alcuni mesi ( e ben prima della sentenza della Corte di Cassazione ) si batte al fine di palesare la truffa delle strisce blu ai danni dei cittadini, questa sentenza è stata una piccola vittoria.
SANCTO FANFANIO
Per far pari con somme poesie e prose ultimamente postate, sono a presentarVi l’ultimo rosario coniato per la bisogna.
Sancta Maria Mater Patientiae (ma quantae patientiae)
…ora pro nobis…
Sancta Maria Consolatrix Pauperis Arretinis
…ora pro nobis et manda nobis a Lourdes…
Sancta Viva Maria Bastonata
…ora pro nobis…
Sancta Piazzetta Spernacchiata
…ora pro nobis…
Sancto Fanfanio Furbino
…ora pro nobis…
Sancto Perplexo Francino
…ora pro nobis…
Sancto Gallorino Crucifixo
…ora pro nobis…
Sancta Patientia Edibacci
…dumaroni pro nobis…
Sancto Nicotro Simpaticae Canagliae
…ora pro Vobis…
(nobis famus a menus)
Sancta Leccatio Iuvanilis Salvicchi
…ora pro nobis (et nostra saliva protege)
Sancto Barzanto Barzellettiensis
…ora pro nobis…
Sancto Cofrancisco Ingarbugliensis
…ora pro nobis…
Sancto Gualtiero Ineffabilis
…ora pro nobis…
Sancti Noantri Fusis Cojonibus
…orate pro nobis…
in saecula et saeculorum (ma speramum demenum)
Amen
Per celebrarlo: recarsi nella piazzetta e, stando con le spalle al muro del pianto, ad ogni “ora pro nobis” lanciare con veemenza un corno, prima a sinistra e poi a destra (tanto qualcuno lo chiappi). All’Amen, doppio corno Urbis et Orbis con giravolta, e, a seguire, pasticcini e spumante offerti dal Consiglio Comunale a finestra aperte (per far sentire al Vescovo che mentre lui lavora noi si fa i bischeri).
MARIA SPIRITOSA…
Confesso che quando ho letto la notizia della intitolazione d’imperio della Piazzetta alla Madonna, un moto irrefrenabile di ilarità mi ha travolto per parecchi minuti, e mi ha fatto sembrare Fanfani, oltre che più umano, anche più simpatico.
Il Nipotissimo ha infatto risolto una diatriba alla Don Camillo e Peppone degli anni 50, nel miglior stile italiano: salvare capre e cavoli. Su questo si è rivelato degno dell’illustre Zio, maestro di democristiana mediazione.
E così, la Vergine defenastrata dai mangiapreti rossi, rientra dalla porta principale in tutto il suo splendore, con il Vescovo che, sotto sotto, se la ride sotto i baffi. Se De Sica fosse vivo, ci avrebbe tirato su un bel film, esilarante quanto solo può esserlo la più bassa provincia.
E così potremo cantare tutti in coro: “Viva Maria, Madonna del nostro Conforto”, e lanciarci tutti in un abbraccio appassionato di ritrovata serenità.
Il prossimo passo sarà quello di sostituire il nome di Bettino Craxi a quello di Ghino di Tacco, maestro di quella realpolitik che ogni nostro rappresentante agogna, ma che non può fare, sià perché incapace, sia perché non gli conviene.
Qui ci vuole una vignetta del Brunacci…
GODETEVI L’ABISSO
Per completezza rispetto a quanto scritto, e dopo il pronto intervento di Manneschi (sulle cui implicazioni sto ancora ragionando) – Manneschi: una strada a Bettino Craxi – Vi segnalo l’originale della puntata delle invasioni barbariche che ho citato, tanto per affondare il coltello nella piaga dell’abisso che intercorre tra la politica gridata – cui Arezzo non fa certo eccezione – e le reali esigenze dei giovani.
Fate click sul link sotto con il tasto destro, scegliete “Salva con nome” e scaricatevelo sul desktop. Poi, doppio clic (con il sinistro) sull’icona scaricata per vederlo.
POTERI FORTI II
Un altro elemento comune trasversale dei Poteri Forti, accanto al denaro, è l’età media di chi li gestisce. Alta, altissima, da Matusalemme. In cui i gerontocrati, forti di una posizione acquisita (come, poi, lo possiamo immaginare), si scannano in pubblico salvo poi fare (in privato) il business. Nella gerontocrazia esiste anche una sorta di galateo trasversale: io ti piazzo la moglie lì, tu mi piazzi il figliolo di là. Tutti e felici e contenti.
PORNO AREZZO NOTIZIE
Gentile Direttore,
sono a segnalarVi che in Google molti articoli della redazione (ed anche dei cittadini nelle “Lettere”) vengono riportati anche da un certo http://www.webanal.uni.cc/ (il nome è un programma…), sito pornografico. Verificando, mi sono accorto che gli anonimi proprietari (il dominio è parte del circuito Nuke gratuito uni.cc, di proprietà di un certo Luciano Zappa, argentino) spazzolano la Rete con aggregatori google (in javascript) di notizie tratte, appunto, tra le poche redazioni in Italia indicate come fonti accreditate di Google News, tra cui c’è anche Arezzo Notizie (e nel mio piccolo, seppur solo per l’informatica, anche la mia).
Laddove il fenomeno del deep linking è espressamente vietato, questi signori hanno visto bene di aggirare l’ostacolo aggregando fonti reali (le più disparate), non con l’obiettivo di informare ma di far cliccare servizi porno.
Ora, sinceramente, il vedere il mio nome affiancato alla “Lola Latina” che vedete in foto, non mi dispiace, e la prendo con ilarità. Ma non credo che valga lo stesso per molti scrittori di Arezzo Notizie che si firmano con nome e cognome (ve li immaginate quelli di DEMOS accanto alla procace “PinkPetalled”, di Imola?).
E non credo sia lecito.
Un divertito (ma preoccupato) Fabio Massimo Fabrizio
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