IPOCRISIA CATTOLICA

Cristina Bigazzi frequenta le pagine delle Lettere al Direttore di Arezzo Notizie da poco dopo che sono entrato io. Si è sempre contraddistinta per la sua vena provocatoria, mettendo a nudo con il suo sarcasmo, a tratti feroce, a tratti esilarante, “il benpensante”, ovvero chi predica bene e razzola male. Essendo l’Aretin Fuggiasco il luogo fisico del “malpensante”, non potevo non riportare per intero questo magnifico pezzo di umana indignazione, che approvo parola per parola.

Paion novelle. Ovvero: la paura fa novanta

E non si tratta di paura del buio, o di paura dei topi, o di paura delle malattie. Si tratta di paura di constatare che le proprie idee possono essere messe in discussione. Ricordo molto bene le lunghe, estenuanti battaglie condotte dalla chiesa contro il divorzio e contro l’aborto, e ricordo che quelle lunghe, estenuanti battaglie hanno provocato chiusure, distacchi, allontanamenti, proprio come sta facendo ora la battaglia contro i Di.Co. o Pacs o come diavolo vogliamo chiamarli. Non è impedendo di fare una legge apposita che le convivenze scompaiono. Non è con i giochetti stile Ruini e Andreotti che si dimostra la presunta superiorità del matrimonio “regolare”, della famiglia “regolare”.

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TUTTO E’ INIZIATO DA QUI…

Ormai è noto. Con Gianni Brunacci ho un rapporto di amore/odio.

E questo perché, pur avendo idee politiche diverse dalle mie, le sa difendere dannatamente bene.

Con lui cerco di confrontarmi a colpi di “buon senso”, perché ha l’indiscutibile abilità, suffragata da un’intelligenza viva e brillante, di ribattere con stile e di argomentare con doti dialettiche non comuni.

E’ una sfida che mi appassiona, perché, pur trovandoci su sponde opposte, sappiamo entrambi che i nostri battibecchi, le nostre frecciatine, sottendono sempre un comune amore viscerale, onesto, quasi ingenuo, per la nostra città.

Tuttavia, gli esordi non furono dei più facili.

Era infatti un periodo in cui Gianni, evadendo dai i suoi luoghi redazionali, si avventurava per le lande delle “Lettere” in diatribe personali (spesso perché tirato in causa – a volte ingiustamente) e in dichiarazioni un po’ forti.

Fino a quando un’intrepida Monica Rossi, gli fece una lisciata memorabile…

…ed io, cedetti.

IL CORAGGIO DELLA VEDOVA

Olga D’Antona, deputata DS e vedova del giuslavorista assassinato dalle Brigate Rosse, ha dato una tale lezione di civiltà al suo partito che penso se la ricorderanno per un pezzo.

Godetevi il pezzo, tratto da “Il Giornale”.Sofri

Sofri fa lo sponsor di Fassino, Ds in rivolta
di Luca Telese – giovedì 08 febbraio 2007, 07:00

Roma – E meno male che, invitato da Piero Fassino, l’altroieri sera, aveva pure detto una battuta paradossale: «Sciogliere i partiti è… bellissimo». Meno male, perché l’invito rivolto e accettato da Adriano Sofri alla presentazione della mozione congressuale sul Partito democratico del segretario (che per altro da mesi si affanna a ripetere che la Quercia «non si scioglie») è stato l’equivalente di un piccolo terremoto, in casa Ds.

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IL CAPODANNO SCOMPARSO

Mi stavo già abituando all’idea che nel fetecchio Mare Nostrum della sinistra italiana, qualche buona pensata poteva anche starci. Mi riferisco al fatto, ad esempio, che il Calcio nostrano, dopo decenni, sta per essere cambiato da un disabile (il Commissario Pancalli) ed una donna (il Ministro Melandri), il che dovrebbe inorgoglirci. Eppure, la Melandri, sembra ancora essere vittima di quei pruriti falsomoralistici tipici del suo ambiente politico, che la hanno portata a fare una figuraccia di quelle storiche.

Caro Ministro: sei bella, intellegente e ricca. Che male c’è a divertirsi un po’?

Melandri sbugiardata: ballava da Briatore
di Anna Maria Greco – giovedì 08 febbraio 2007, 07:00
– “Il Giornale”Braaasiiilll....

Roma – Perché negare? Se lo sarà chiesta anche Giovanna Melandri, in un barlume di autocritica, visto com’è andata a finire. Perché negare di essere stata nella villa in Kenya di Flavio Briatore, quando poi vengono pubblicate dalla rivista “Chi” (leggi il commento di Mario Giordano) le foto della bionda ministra per lo Sport che, proprio lì, si scatena nelle danze, avvolta in un etnico kaffetano?

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COCCO DI MAMMA

Uno degli articoli migliori e più “veri” che abbia mai letto sulla famiglia del 2000. Tratto da “Il Giornale”.

Se il cocco ha sempre ragione
di Michele Brambilla – giovedì 08 febbraio 2007, 07:00

La notizia è scivolata via quasi inosservata, ma credo abbia molto da dirci su come siamo cambiati un po’ tutti. La riassumo brevemente. Sabato notte a Milano c’è stata una rissa davanti a una discoteca. La polizia ha fermato sedici ragazzi. Tre erano minorenni e sono stati denunciati. Gli altri tredici hanno passato la notte a San Vittore.

Fin qui niente di straordinario. Non stupisce più di tanto neppure il fatto che i sedici in questione siano tutti, come si diceva una volta, di buona famiglia. Quel che colpisce è invece un altro fatto: colpisce che la notte tra sabato e domenica i genitori dei ragazzi abbiano bivaccato di fronte alla Questura gridando «ridateci i nostri figli»; e che due giorni dopo in tribunale, al processo per direttissima, abbiano fatto talmente tanto chiasso contro la polizia («Vergogna, avete trattato i nostri figli come delinquenti») da dover essere allontanati dall’aula.

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AREZZO NOTIZIE E MANCINI

Mancini ed Arezzo Notizie – intervista esagerata

Amici,

forse Mancini, dall’alto della sua incommensurabile cultura, si dimentica che un sito internet può essere una redazione giornalistica.

Forse Mancini dimentica che Arezzo Notizie è formato da giornalisti professionisti iscritti all’Albo.

Forse Mancini dimentica che Arezzo Notizie è registrata in tribunale come testata giornalistica ufficiale.

Forse Mancini dimentica che Arezzo Notizie è una delle poche agenzie di stampa nazionali accreditate ufficialmente da Google News, il che permette ad aretini non residenti in città di ricevere gratuitamente le notizie su Arezzo ogni giorno nella propria mail, senza nemmeno aprire internet (come faccio io con il portatile quando sono fuori per lavoro).

Forse Mancini dimentica che Arezzo Notizie è l’unica testata giornalistica locale che riserva uno spazio libero enorme, ed estremamente consultato, a tutti i cittadini.

Forse Mancini ha difficoltà a leggere i giornali.

Caro Gianni, io e te avremo altri momenti per “piticchiarci civilmente”. Ma adesso basta.

Sono qui a dirTi e a dirVi che, se serve, sono pronto a testimoniare tutto quello che ho scritto di fronte ad un tribunale.

Mi auguro che tutti gli affezionati lettori di Arezzo Notizie facciano lo stesso.

Le minacce non piacciono a nessuno.

Forza e coraggio.

Wink Me

DIFENSORE CIVICO

Gentile sig. Armandi,

quello che scrive può anche essere condiviso per alcuni tipi di incarichi istituzionali, ma non per un Difensore Civico, né per tutto ciò che ha a che vedere con l’imparzialità.

Un Difensore Civico la cui autorevolezza derivi da una lunga militanza politica, infatti, rischia di essere parziale; più direttamente, rischia di fare gli interessi della maggioranza che lo ha nominato, e non quelli del cittadino che a lui ricorre – normalmente – come ultimo atto prima di adire le vie giurisdizionali contro una Pubblica Amministrazione.

Ed onestamente, mi lascia perplessa anche la Sua affermazione sul concetto di autorevolezza, laddove la politica ha dimostrato, ieri ed oggi ancor più, di esserne priva.

Preferirei un professionista la cui unica autorevolezza derivi da anni ed anni di comprovata esperienza nella terzietà di giudizio di fronte ai problemi dei cittadini che si scontrano con un soggetto notoriamente “forte” come un Ente Pubblico.

Wink Me

POLEZZI

Troppo buon senso, equilibrio, amor di verità onestà intellettuale. Forse anche moralità rispetto, ironia. E per di più su qualsiasi argomento. Arezzo calcio (con la C minuscola), poteri forti, viva Maria, via Craxi etc. Ovviamente schierato, mai fazioso. Mica avrai una testa pensante ed una coscienza? Pericolosissimo. Se poi si sparge la voce che, orrore, ci sono altre persone che condividono le sue idee si potrebbe pensare alla diffusione del contagio. Non sarebbe bello incontrarsi in un lazzaretto modello Manzoni,
magari costruito tramite variante bipartisan agli strumenti urbanistici e relativo project financing.

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AGLI AMICI DI CENTRODESTRA

Cari Amici,

da Vostro elettore, sono sommessamente ad implorarvi di non dedicare alcuna strada a Bettino Craxi: è una stupidaggine macroscopica.

Lo è dal punto di vista amministrativo: ci sono cose estremamente più importanti a cui dedicarsi;

lo è dal punto di vista etico: indipendentemente dai meriti storici di Craxi, e dai demeriti dei “furbini” che sono riusciti a non farsi beccare dacché facevano più e peggio, Bettino Craxi ha subito una sentenza penale passata in giudicato. Sentenza ingiusta? Non sta a noi deciderlo, come non sta a noi decidere di riabilitare a tutti i costi con una strada una vicenda tutt’altro che edificante, e che il cittadino vive (e non senza motivo) come “redde rationem” di una politica malata;

lo è dal punta di vista politico: dopo Variantopoli, è volersi far malvolere dai cittadini a tutti i costi. Infatti, il meccanismo Craxi-condannato / Craxi-riabilitato dà al cittadino l’impressione che il fine giustifica i mezzi, che le regole penali non contino nulla e che pertanto anche quello che è successo ad Arezzo subirà la stessa fine.

E noi dovremmo stare alla larga da questo genere di meccanismi.

Vi prego, ripensateci.

Wink Me

RISPOSTA A MAZZESCHI

Risposta a Fabio Massimo Fabrizio

Gentile sig. Mazzeschi,

dopo i morti, come fa a dire che io sono pericoloso? Perché dico una verità scomoda? Allora sì, sono tendenzioso e pericoloso. Come è tendenzioso e pericoloso Mister Ulivieri, che ha osato parlare di “connivenza” tra società sportive e tifo organizzato e violento. Come è tendenziosa la stragrande maggioranza dei giornalisti sportivi italiani, che da anni denuncia queste cose. Come è tendenziosa e pericolosa la moglie del povero ispettore di polizia assassinato.

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